Monthly Archives: settembre 2015

18Set/15

DEVI ESSERE PROFONDAMENTE GRATO A TUO FIGLIO!

IL MESSAGGIO DI

“GENITORI AL CONTRARIO”

 

grazie1

La vita di ognuno di noi è in perenne trasformazione.

La vita è cambiamento.

Quel che è stato ieri, domani non sarà.

Quanti momenti importanti della vita di tuo figlio non assapori appieno per stare dietro agli impegni della vita quotidiana?

Ti capita di sentirti come un criceto che gira inesorabilmente nella sua ruota?

Una gabbia.

Una ruota.

Dei semini nella piccola mangiatoia.

Questo è il mondo del criceto.

Mangia, dorme e corre.

Corre e corre ancora, rimanendo sempre nello stesso punto in cui si trovava un minuto, un’ ora, un giorno, un mese, un anno prima.

La sua energia non produce risultati. I suoi movimenti non lo portano da nessuna parte.

Si illude di correre, in realtà non sta andando da nessuna parte.

Compirà le stesse azioni fino alla fine dei suoi giorni.

Il criceto non si pone domande. Continua a correre e mangiare. Nient’altro gli interessa.

Ma a volte capita che a qualche criceto non piaccia la sua gabbia, né la ruota, né i semini. Desidera uscire. Ha fame di libertà. Non si accontenta di ciò che il padrone gli mette a disposizione. Non si da pace fino a che non ottiene quello che desidera: uscire dalla gabbia. A costo di pagare cara la libertà, addirittura con la sua stessa vita se, smarrito, fuori dalla gabbia incappa sotto le grinfie di un gatto.

Una casa.

Un lavoro.

Una dispensa piena di cibo.

Questo è il mondo dell’essere umano.

Mangia, dorme e lavora. Normalmente fa un lavoro che neppure ama. Si trascina tra gli impegni familiari e il lavoro. Trascorre circa 8 ore lavorando e torna a casa stanco, pensando già al momento in cui finalmente poggerà la testa sul cuscino.

E domani? Domani sarà uguale!

Non è una gabbia anche questa? Per alcuni la gabbia è dorata, per altri un po’ arrugginita.

Capita a volte che a qualche essere umano la gabbia non piaccia, seppur dorata.

Si pone domande e ragiona sul senso della vita.

“Io non sono felice della vita che faccio, cosa posso fare?”

“Vorrei cambiare vita, ma non so da dove cominciare.”

“Se seguissi il mio istinto saprei bene cosa voglio dalla mia vita, ma poi vengo assalito da mille dubbi e paure.”

“Io non sto bene in questa situazione. Non mi sento capito”.

“Ho tanti sogni che vorrei realizzare.”

“Il mio lavoro mi piace, ma non ho mai tempo di fare altro.”

“Vorrei trascorrere più tempo con i miei figli.”

“Vorrei vedere i miei figli crescere e vedere giorno per giorno i loro cambiamenti e le loro piccole e grandi conquiste.”

“Vorrei giocare di più con loro, ma sono stanco per godermi appieno questi momenti di gioco.”

“Vorrei sentirmi libero di seguire il mio cuore nella cura dei miei bambini, e non essere vittima di condizionamenti.”

“Vorrei sorridere alla vita, mostrare la bella persona che sono, ma c’è qualcosa che non mi permette di essere come vorrei. Perché?”

 

Chi si pone domande come queste è desideroso di uscire dalla gabbia, perché non si accontenta più di sopravvivere. E’ desideroso di VIVERE. Ha fame di libertà. E di felicità.

Potrebbe pagare a caro prezzo, ma non gli importa più niente, perché ormai ha intravisto il mondo da un’altra prospettiva e ora lì fuori ci vuole arrivare a tutti i costi.

Non è ancora più pericoloso restare dov’è? Avere occhi che non vedono, orecchie che non sentono, e cuore che non percepisce e non capisce.

 

I giorni scorrono velocemente.

Tuo figlio cresce alla velocità della luce.

Goditi al meglio i momenti che trascorri con lui.

Ridi, gioca, divertiti.

Trascendi la banalità e la noia. Segui la meraviglia, la sorpresa, lo stupore.

Non banalizzarti, non privarti del tuo nucleo più profondo.

Lasciati rapire dalle percezioni, dai pensieri e dalle emozioni.

Sentiti VIVO.

Riscopri la gioia di essere bambino lasciandoti guidare da tuo figlio.

Sii presente nei suoi momenti importanti.

Ascoltalo a cuore aperto.

Mettiti in discussione.

Chiediti se quel che stai facendo lo stai facendo bene.

Altrimenti tra qualche anno cosa ti rimarrà dell’infanzia di tuo figlio?

E lui, che idea avrà di te?

Lo vedrai adulto ma lo avrai aiutato a diventarlo?

Immagina tuo figlio da adulto con in braccio tuo nipote, cosa vorresti che trasferisse al piccolo? Quello è ciò che tu per primo devi trasferire!

Essere genitori è un percorso, una strada che si percorre cercando di ritornare in carreggiata in caso di sbandamento.

Non si può essere genitori perfetti, ma si può tentare di raggiungere il meglio di noi stessi, fare ogni cosa con passione, come se si volesse tendere verso la perfezione. Tutto questo possiamo farlo grazie ai nostri figli. Non è mai troppo tardi per cambiare carreggiata e seguire la strada del cuore.

Essere genitori significa imparare a guardarsi allo specchio.

Lo specchio tira fuori sia il meglio che il peggio di te. Tuo figlio è il tuo maestro di vita venuto al mondo per tirare fuori il meglio di te e farti accettare le tue parti oscure.

Ti aiuta a intravedere il mondo da un altro punto di vista, a liberarti da credenze e condizionamenti.

Ti accompagna mano nella mano a riscoprire la gioia della vita, a meravigliarti per cose semplici, a ritrovare il bambino che è ancora dentro di te, ma a cui non dai più ascolto.

Ti insegna a vivere nel qui ed ora, ad essere felice, e a liberarti delle catene che ti tengono intrappolato nella routine della vita quotidiana.

Tuo figlio ti regala attimi di profonda consapevolezza.

Fa entrare aria nuova per ricominciare a respirare.

Fa entrare nuova luce per vedere con nuovi occhi.

Ti ama incondizionatamente, e in ogni attimo ti dona amore puro, sincero, immenso, che se lo ascolti bene ti fa vibrare il cuore.

Devi essere profondamente grato a tuo figlio.

Daniela Barra

 

Ti chiedo fiducia ora.

Perché da qui in poi percorrerai una nuova strada.

Quella che hai visto fino ad adesso è la strada che già conosci. Sai esattamente dove porta. E so che non è esattamente la strada che vuoi percorrere.

Una volta che sarai consapevole di ciò farai veramente fatica a vedere il mondo come lo vedevi prima. Immagino che in questo momento ti senti un po’ confuso. Lo percepisco e ti capisco.

Presta attenzione. Adesso ti dico perché stai leggendo queste parole. Perché intuisci che nonostante tutti i tuoi sforzi c’è ancora molto di più che puoi dare ai tuoi figli. Nonostante le difficoltà della vita hai ancora la speranza di raggiungere i tuoi sogni. Nonostante ti continuino a dire che non è possibile, sai che li raggiungerai. E sai che lo farai grazie ai tuoi figli.

Intuisco cosa pensi, perché anch’io ho avuto sensazioni simili alle tue prima di trovare la chiave. La cercavo all’esterno e l’ho trovata dentro di me.

Federico Parena

 

Apri la gabbia…fai un respiro profondo…ascolta il tuo cuore…segui i tuoi sogni…aspira alla tua felicità e a quella della tua famiglia…

FAI PREVALERE SEMPRE E SU TUTTO L’AMORE.

ESPANDI IL TUO CUORE E LA TUA MENTE…BENVENUTO NEL MONDO DI “GENITORI AL CONTRARIO”!

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